Tra i canali di Venezia

In questi 22 anni di vita ho conosciuto due tipologie di persone : quelli che amano Venezia e quelli che, non essendoci mai stati, non la conoscono.

Ho sempre pensato che per far visita alla Laguna veneta ci possano essere due modi differenti: seguire il flusso di turisti che in qualche ora percorre un itinerario prefissato; coloro che preferiscono uscire dall’itinerario stereotipato provando a scoprire una Venezia insolita e molto meno da cartolina. Per quanto mi riguarda, la seconda ipotesi è da sempre la mia preferita, ma nonostante ciò ritengo che una volta arrivati a Venezia ci siano almeno una decina di tappe prefissate.


Prima tappa della storica città non può che essere San Marco, la Piazza maggiore della città. Grazie alla sua notorietà e al suo essere molto fotogenica è una delle piazze più visitate d’Italia. Ma cosa si nasconde davvero dietro alla storica Basilica veneziana?

Prima di essere costruita, il terreno che oggi la ospita, non era nient’altro che un orto. Durante la Repubblica era luogo di fiere e tornei, ma ad oggi ospita decine di bar molto costosi, come il Bar Florian, dal quale si possono osservare le migliaia di turisti che quotidianamente attraversano la Piazza.

Vista dal fondo perde molta della sua bellezza, da vicino, al contrario, la Basilica di San Marco, mostra un’architettura e dei dettagli così precisi e ben tenuti che è impossibile rimanerne indifferenti. è inoltre possibile salire sulla cima del campanile ed entrare nella Basilica, ma in entrambi i casi sarà necessario prenotare con largo anticipo per evitare file chilometriche (non lo dico per dire, credetemi) e sovrapprezzi.

La seconda tappa imperdibile nella città lagunare è la visita a Palazzo Ducale, luogo a cui i veneziani sono molto affezionati poiché è il maggior custode della loro storia.

Se avrete intenzione di visitare sia la Basilica che Palazzo Ducale, vi consiglio di acquistare, come feci io, la San Marco Museum Plus, la quale comprende : l’ingresso a Palazzo Ducale, Museo Correr, il Museo Archeologico Nazionale e le Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana. Ovviamente, con l’acquisto di questa ‘Card‘ e tutti questi monumenti da visitare, saranno necessari almeno un paio di giorni.

Finita la visita della Piazza potrete dirigervi presso un’altra imperdibile tappa veneta, Canal Grande, il “Canalazzo” di Venezia, il quale attraversa la città per ben 4 km. Percorrere questo canale è qualcosa di straordinario: case colorate, scorci più che fotogenici, per non parlare delle meraviglie nascoste nei vicoletti della Venezia poco conosciuta.

Sempre lungo questo Canale non potrete non notare uno dei ponti, a mio parere, più bello d’Italia, nonché il più famoso della città : il Ponte di Rialto.

Ma ora, parlando seriamente, a Venezia ci sono ben 354 ponti, tra cui possiamo andare a fare visita anche al secondo più conosciuto della città: il Ponte dei Sospiri. Quest’ultimo è così definito perché era il luogo sotto cui i condannati a morte passavano per essere condotti nelle vicine carceri.

La sua stessa fama è contesa con quella del Ponte di Rialto, ed anche lui si sa ben mettere in mostra su Canal Grande. Ad oggi lo possiamo vedere ricoperto di arcate e quotidianamente affollato da migliaia di turisti e venditori, tanto che vanta la sua fama per essere uno dei punti fotografici più famosi del mondo.

A fare da sfondo a questo ponte possiamo scorgere centinaia di venditori che urlano cercando di farci acquistare la loro merce, ma attenzione perché vi imbatterete anche dal “nauseante” odore di pesce fresco.

Quando il vostro naso inizierà a sentire questo ‘odore‘ o magari profumo per alcuni di voi, sarete certi di ritrovarvi nel Mercato della città. Questo luogo è suddiviso in una zona orto-frutticola ed una parte molto pittoresca: il mercato del pesce.

Non molto distante da questo mercato vi imbatterete nella zona delle Mercerie; questa parte della città taglia il vecchio centro della città in due zone differenti: Piazza San Marco e Rialto. Qui mi sono ritrovata nel vero cuore del commercio veneziano, sin dall’antichità lungo questo viale avvenivano gli scambi di alcune tra le stoffe più pregiate del mondo.

Ora però è arrivato il momento di farvi conoscere qualcosa di molto poco conosciuto, che quando ho visitato mi ha lasciata davvero a bocca spalancata.

Sto parlando del Ghetto Ebraico! Proprio a Venezia ebbe origine per la prima volta la parola ‘ghetto’ che costrinse gli ebrei sin dal 1516 a trasferirsi in questo angolo della città. Ad oggi però possiamo definirlo il centro della comunità ebraica veneziana moderna.

Alla fine di questo Ghetto troverete uno degli angoli più nascosti della città, che solo con un accurato occhio riuscirete a scorgere. Da sempre la consiglio come una delle tappe obbligatorie della città : la Libreria dell’Acqua Alta, ossia una delle migliori librerie che io abbia mai visto e, secondo molte riviste, una delle migliori del mondo.

Situata nella Calle Lunga Santa Maria Formosa, qui i libri ed i manoscritti sono conservati all’interno di vasche da bagno e gondole. Questa libreria nasce nel 2004 grazie all’ingegno di Luigi Frizzo, il quale dopo aver compiuto centinaia di viaggi in giro per il mondo decise di tramandare questa tradizione. Non esistono cataloghi dal quale sarà possibile scegliere i libri, sarà solo necessaria tanta pazienza per far passare i titoli che pensate possano essere di vostro gradimento.

Le chicche vere e proprie di questa libreria sono : una scala di libri che si trova sul retro (una delle scale più postate in Instagram), l’uscita di emergenza ed una gondola.

L’uscita di emergenza è una finestra posta dinanzi ai canali che qualche sedia ed un divanetto che permettono di leggere in comodità e con un’ottima vista uno dei libri che avrete scelto nella libreria. Oltre i moderni libri, vi sono anche manuali introvabili che soddisfano anche i lettori più audaci.

Un altro gioiellino davvero nascosto della città di Venezia, ma che sostengo sia l’ennesima tappa fissa, è la Scala Contarini del Bovolo, un palazzo cilindrico che permette di giungere fino alla cima e di godere di un panorama mozzafiato di tutta la città.

Tra l’altro salirvi costa nettamente meno che salire sul Campanile in Piazza san Marco, ma soprattutto vi assicuro che non vi sarà mai fila.

Ora però vi parlo di uno dei punti della mia Wish List che ovviamente ho spuntato appena ho messo piede in città. Per quanto possa essere costoso, per quanto possa non piacere andare in barca, una volta nella vita non potrete fare a meno che salire su una gondola che vi farà attraversare Canal Grande. In Piazza San Marco ne troverete a decine di marinai che, con la loro a tenuta a strisce bianche e nere, vi sapranno condurre alla scoperta dei migliori angoli della città.

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