On the road: 15 giorni in Sicilia

La Sicilia è da sempre una delle mete più ambite degli italiani che, spesso e volentieri, la accantonano poiché definita troppo cara rispetto agli standard europei. Era da qualche anno che su Instagram vedevo fotografie di persone che trascorrevano le loro vacanze sull’Isola siciliana e ogni volta mi soffermavo per cercare di capire dove si trovassero tutti questi bellissimi posti. A furia di guardare e salvare fotografie, mi sono fatta una cultura approfondita delle città e delle spiagge migliori; partendo da questo presupposto ho stilato un itinerario su misura per me.

ITINERARIO

  1. Messina (1 notte)
  2. Palermo (1 notte)
  3. San Vito Lo Capo (3 notti)
  4. Marettimo (in giornata)
  5. Favignana (3 notti)
  6. Marsala (1 notte)
  7. Agrigento (in giornata)
  8. Ragusa (1 notte)
  9. Modica (in giornata)
  10. Siracusa (2 notti)
  11. Etna (in giornata)
  12. Taormina (2 notti)

Queste sono le tredici tappe principali del mio viaggio in Sicilia, ma ovviamente, in seguito, vi spiegherò passo per passo tutto ciò che ho visitato e come mi sono organizzata per alloggi e spostamenti.

Partiamo ora dalla fatidica domanda… come hai raggiunto la Sicilia?

A molti parrà assurdo, ma ho deciso di andare in terra sicula in auto, così da non spendere ulteriori soldi per il noleggio. Il viaggio è stato, ovviamente, una mazzata, ma ancor prima di partire avevo deciso di spezzarlo in due tappe. Il primo giorno sono arrivata fino a Orvieto (5 orette di auto da Milano), tutto nella norma, poco traffico e una me felice! Il secondo giorno, di buon’ora, mi sveglio e mi metto al volante; il viaggio da Orvieto a Reggio Calabria è durato ben 14 ore. Sono state lunghe, infinite e spesso avrei voluto fermarmi e prenotare un hotel, ma alla fine, giunta al porto, mi sono imbarcata e sono riuscita a raggiungere Messina. Stanca morta ho prenotato nel metro un hotel a Messina che, a quel punto, è diventata la prima tappa del mio viaggio in Sicilia.

Parliamo ora un po’ delle spese che ho avuto per compiere questa vacanza. Innanzitutto eravamo in due, non troppi se pensate che avevamo una macchina per 5, ma questo ci ha permesso di caricarla all’inverosimile con tutto il cibo necessario per 18 giorni.

  • Alloggi: 807€ (compreso l’alloggio a Orvieto sulla strada di andata e l’hotel a Roma sulla strada di ritorno)
  • Auto e autostrada: 500€ (da Milano a Reggio A/R + tour in Sicilia)
  • Chilometri totali: 4300 km (quelli che siamo riusciti a calcolare)
  • Escursioni: 200€ (Valle dei Templi, Saline di Marsala, Escursione all’Etna)
  • Traghetti: 300€ (Traghetto A/R per Messina, Traghetto A/R per Favignana, Traghetto A/R per Marettimo)
  • Cibo ed Extra: 400€ (calcolate che spesso abbiamo preparato il pranzo al sacco in appartamento o campeggio e abbiamo cenato in casa)

TOTALE PER 18 GIORNI IN DUE: 2207€ (ossia 1103,50€ a persona).

Ora, facendo due conti, noi non ci siamo fatti mancare niente, ma proprio niente. Siamo usciti a fare qualche aperitivo, merende, doppie colazioni, escursioni a più non posso, arco avventura e anche qualche piccolo souvenir. Noi ci eravamo imposti un budget che si aggirava intorno ai 1500€ a testa e direi che siamo stati in grado di rispettarlo senza dover stare ogni giorno a fare i conti in tasca.

Entriamo adesso nello specifico della vacanza; se fino ad ora abbiamo parlato di costi, organizzazione, in questo articolo vi spiegherò punto per punto tutto ciò che abbiamo visitato, i luoghi in cui abbiamo alloggiato, i ristoranti in cui abbiamo cenato e le escursioni che abbiamo deciso di fare.

Non starò qui a raccontarvi i dettagli di ogni città, per quello ci sono degli articoli che entrano nello specifico, ma cercherò comunque di mettervi al corrente di tutti gli spostamenti che abbiamo fatto all’intero dell’isola!

1° giorno: una volta giunti in Sicilia la nostra prima tappa è stata Messina. Sfortunatamente in questa città abbiamo solo alloggiato la notte poiché, per una questione di tempistiche, non abbiamo potuto inserire la visita della città all’interno del nostro itinerario.

2° giorno: di buon ora, siamo partiti da Messina e abbiamo raggiunto il nostro alloggio a Cefalù dove abbiamo trascorso la seconda notte della vacanza. Lasciati i bagagli in hotel siamo andati alla Spiaggia di Sant’Ambrogio. Il mare qui è limpido e l’acqua è molto pulita, ma cosa fondamentale, la spiaggia non è mai affollata per due motivi: in primo luogo non è attrezza e in secondo luogo c’è poco parcheggio in zona, il che la rende difficile da raggiungere. Nel primo pomeriggio ci siamo recati nel centro di Cefalù e abbiamo pranzato in una delle diverse rosticcerie che troverete all’interno del paese. La spiaggia di Cefalù è sempre estremamente affollata, di conseguenza vi sconsiglio di andarci, piuttosto fatevi una passeggiata sul lungo mare e raggiungete la cattedrale ed il porto.

3° giorno: la meta a cui eravamo destinati era Palermo, città in cui abbiamo anche trascorso la terza notte. In questa città gli arancini sono un must e la cosa migliore è mangiarli mentre si passeggia per le viuzze strette. Nonostante Palermo abbia davvero molti monumenti a cui fare visita abbiamo preferisco trascorrere solo mezza giornata in città e nel pomeriggio ci siamo recati al mare. Essendo Agosto abbiamo evitato di andare a Mondello, spiaggia della città di Palermo, ma sempre stracolma di gente; abbiamo preferito andare in una caletta: Capo Gallo. Questa è una spiaggia senza sabbia, tutta rocciosa e con un accesso al mare non molto comodo, ma se non vi interessa stare comodi, vale veramente la pena trascorrere qualche ora in queste acque.

4° giorno: di buon ora (alle 6:30) ci siamo svegliati e ci siamo diretti verso San Vito lo Capo. Qui, essendo che i prezzi degli hotel sono relativamente alti (soprattutto) ad Agosto, abbiamo deciso di prenotare una piazzola nel campeggio. Il campeggio in cui abbiamo alloggiato distava 15 minuti a piedi dal centro del paese e di conseguenza era molto comodo per andare a fare quattro passi la sera. L’attrazione per eccellenza di san Vito però è naturalmente la Riserva dello Zingaro. Per entrare nella Riserva dello Zingaro dovrete pagare 5€, e camminare sotto il sole per parecchi chilometri se volete allontanarvi dalla folla, ma una volta raggiunta la caletta non ve ne pentirete. Noi avevamo optato per Cala Tonnarella dell’Uzzo, a mio avviso la migliore di tutta la riserva.

ATTENZIONE!!! Quando siamo andati noi non ci è stato permesso di portare ombrelloni all’interno della Riserva, inoltre non esiste un noleggio nelle varie calette, perciò munitevi di crema solare a protezione elevata e di pranzo al sacco, altrimenti rischierete di rovinarvi la giornata.

5° giorno: da San Vito lo Capo ci siamo recati a Erice dove, dopo aver fatto visita alla città, per mezzo della funicolare siamo scesi fino alla città di Trapani. Erice la reputo una cittadina davvero carina e caratteristica, particolare rispetto alle grandi città siciliane, mentre Trapani reputo che sia una tappa che si possa tranquillamente saltare. L’unico vantaggio dell’essere scesi a Trapani è stato quello di trovare un’agenzia di escursioni che ci ha permesso di prenotare per il giorno dopo la gita in barca per Marettimo.

6° giorno: l’appuntamento al porto di Trapani era alle 7:30. Ad attenderci al porto c’era la barca che ci avrebbe condotto a Marettimo. La traversata è durata un paio di ore, per le 10:30 siamo giunti finalmente al Porto di Marettimo. Qui abbiamo potuto trascorrere la mattinata nel paesino blu delle Isole Egadi, fino a quando, alle 12:00 ci hanno imbarcato e ci hanno portato a fare il giro delle grotte (con tappa bagno in mare). L’escursione a Marettimo è stata una delle giornate che mi è piaciuta maggiormente, acqua cristallina, Isola poco affollata e molto caratteristica, hanno fatto da sfondo ad un pranzo in barca e ad un bagno in mare aperto.

7° giorno: il traghetto per Favignana ci attendeva alle 10:00 della mattina partendo sempre dal Porto di Trapani. Dal porto a Favignana abbiamo impiegato circa 1 ora e 20 minuti di navigazione, che sconsiglio vivamente a tutti coloro che vogliono andarci nel mese di Agosto. Giunti sull’Isola di Favignana abbiamo raggiunto il secondo e ultimo campeggio della vacanza e abbiamo montato la nostra tenda. Intorno alle 14:00 abbiamo noleggiato un motorino (modo più comodo e veloce per girare l’Isola) e ci siamo diretti versoLido di Punta Burrone. Questa spiaggia non mi è particolarmente piaciuta, ma è stata una sorta di tappabuchi dato che era già pomeriggio inoltrato.

8° giorno: ci siamo svegliati di buon ora e siamo andati alla scoperta dell’Isola. La prima tappa della giornata è stata Scalo Cavallo, una vecchia riserva di Tufo. Successivamente siamo andati al Centro di Recupero delle Tartarughe Marine in cui, dopo aver fatto una breve introduzione di cosa si occupano i volontari, ci hanno mostrato alcune tartarughe marine che hanno salvato e che si trovano ricoverate all’interno. Questa tappa è stata una delle mie preferite (chi mi conosce sa che amo gli animali) e vedere queste piccole creature che nuotavano mi ha riempita di gioia. Nel pomeriggio ci siamo recati nella spiaggia più rinomata dell’Isola : Cala Rossa! Bella, bellissima e con acqua cristallina, se solo la gente avesse il rispetto di non buttare la spazzatura in alcuni punti della spiaggia.

La sera infine ci siamo diretti nel centro del paese e ne siamo rimasti molto stupiti. Il piccolo paesino di Favignana ci è molto piaciuto, tanto è vero che ci siamo ritornati anche la sera successiva. è un centro molto vivo e ben tenuto, con molto ristoranti e negozi che costeggiano la Via centrale. Inoltre, giunti al porto, viene allestito un piccolo mercatino di artigiani locali con uno sfondo fatto di yacht e onde del mare.

9° giorno: questo è stato l’ultimo giorno che abbiamo trascorso su questa straordinaria Isola, a mio avviso anche il più bello. La prima spiaggia in cui siamo andati di “buonissima” ora è Bue Marino! Anch’essa è una vecchia riserva di tufo, ma molto particolare, con acqua cristallina e rocce altissime che fanno da contorno. L’accesso al mare non è molto comodo, soprattutto in uscita, ma il clou della spiaggia è la possibilità di fare un tuffo da 8 metri di altezza. Dati i 42°C abbiamo deciso di pranzare in paese con qualcosa di fresco e nel pomeriggio ‘tardo’, verso le 16 ci siamo recati a Cala Azzurra. Questa spiaggia possiede l’acqua migliore che io abbia mai visto.

10° giorno: abbiamo ripreso il traghetto alle 9:20 e siamo arrivati al Porto di Trapani. Da qui, ripresa l’auto, ci siamo recati a Mazara del Vallo. Il tempo non prometteva bene quindi siamo andati in Hotel a risposare, poiché alle 18:30 avevamo prenotato la visita alle Saline dello Stagnone di Marsala. La visita alle Saline è stata a mio avviso uno dei ‘must’ di questa vacanza. Il tramonto migliore del mondo l’abbiamo visto qui!

11° giorno: sempre molto presto (strano), ci siamo recati a Sciacca a fare colazione, ma siamo rimasti delusi sia dalla colazione che dalla città. Alle 11:00 avevamo prenotato la visita alla Valle dei Templi di Agrigento; anche se l’orario per visitare la Valle non è dei migliori dati i 40°C costanti, la Valle rimane da sempre uno dei posti più belli che ci siano. La visita dura circa un paio di ore perciò munitevi di molta acqua e scarpe comode.

Alla fine della visita ci siamo recati al Farm Cultural Park a Favara, un luogo molto particolare in cui abbiamo visitato una Sicilia molto insolita, molto colorata e molto strana. Sempre a causa del caldo abbiamo deciso intorno alle 16:00 di metterci in auto e di andare verso l’hotel di Ragusa.

12° giorno: dall’hotel di Ragusa ci siamo recati dapprima a fare visita alla città di Ibla, una delle mie preferite, sembra un presepio vista dall’alto e successivamente siamo andati a Modica. Anche Modica è una città che vi consiglio particolarmente, ma nonostante sia molto famosa per il cioccolato, l’assaggio ve lo sconsiglio particolarmente! Viste entrambe le città nella mattinata nel pomeriggio abbiamo fatto una scappata a Marzamemi, la mia città preferita in assoluto. Marzamemi è una chicca che non potete assolutamente perdervi una volta che decidete di andare in Sicilia.

La sera, verso le 19:00, ci siamo diretti all’appartamento che abbiamo prenotato a Ortigia. Ortigia è una zona di Siracusa, a mio avviso molto più bella della città stessa. Qui abbiamo cenato sul lungomare e abbiamo fatto una passeggiata fino a raggiungere il Duomo di Ortigia.

13° giorno: ci siamo svegliati, questa volta non prestissimo, abbiamo fatto colazione con cannolo e granita con vista sul Duomo di Siracusa e poi ci siamo diretti a Taormina, ultima tappa del nostro viaggio in Sicilia. All’ultimo momento abbiamo deciso di non andare alla spiaggia che avevamo in programma dei Giardini di Naxos, ma siamo andati al Parco avventura dell’Etna dove, tra un salto e l’altro, ci siamo arrampicati sugli alberi e ci siamo divertiti.

14° giorno: Taormina è da sempre una città molto costosa, soprattutto per alloggiarvi, ma la nostra fortuna è che un’amica di famiglia ha deciso di ospitarci. Taormina è molto carina da visitare tanto di giorno quanto di sera. Quella mattina però avevamo appuntamento con l’autista alle 8:30 per andare a fare l’escursione sull’Etna. L’Etna è molto più bello di come me lo aspettavo, perciò consiglio a chiunque ami la montagna o voglia vedere qualcosa di diverso, di prenotare un’escursione organizzata sul vulcano siciliano. Durante la giornata l’escursione comprendeva anche l’accesso presso le Gole dell’Alcantara. Quest’ultimo è un corso d’acqua ghiacciata (4°C circa) in cui avrete la possibilità, se ne avrete il coraggio, di fare il bagno. Il bello di queste Gole è che sono costruite naturalmente all’interno di una vecchia colata lavica.

Rientrati dall’escursione siamo andati a fare visita al monumento principale di Taormina, il Teatro Greco di Taormina; anche in questo caso mi sento di consigliarvi la visita perché merita sia dal punto di vista storico che panoramico.

15° giorno: ci siamo recati a Messina e ci siamo imbarcati in direzione Reggio Calabria.

QUI SOTTO VI LASCIO UNA PICCOLA GALLERIA FOTOGRAFICA DI ALCUNI DEI POSTI CHE HO VISITATO DURANTE LA VACANZA.

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