Weekend a Palermo

Solitamente a Febbraio non faccio mai viaggi, questo perché fa sempre freddo e sono in sessione d’esame. Questa volta però mi sono fatta prendere da un volo Ryanair che, al costo di 9,99€, mi ha portata ad esplorare Palermo.

Partiamo da presupposto che Palermo è una città meravigliosa, piena di monumenti, Chiesa ed opere d’arte, ma che purtroppo si porta appresso da molto tempo dei pesanti problemi sociali.

Nel 2015 il centro storico della città venne dichiarato Patrimonio dell’Unesco!

Palermo però non ha solo la città in sé da offrire, ma ha anche a pochi chilometri di distanza uno dei mari più belli d’Italia.

Questa città, in passato, è stata abitata da moltissime popolazioni: Fenici, Greci, Normanni, Romani, Arabi e Spagnoli; proprio per questa ragione Palermo racchiude tesori nascosti che, finché non la visiterete, non potrete nemmeno immaginare.

L’ho vista a Febbraio e rivista in Agosto e posso confermare che è una bellissima città, vivibile in qualsiasi stagione. Ad Agosto il caldo torrido mi ha costretto ad acquistare litri e litri di acqua; a Febbraio invece, la temperatura mite, mi ha permesso di girare la città con appena un giacchino di pelle.

Vediamo ora quali sono alcune delle mie tappe preferite della città;

La Martorana

La Martorana, nella realtà dei fatti, è un tipico dolce palermitano; sono dei piccoli frutti che vedrete racchiusi in piccole cassette di legno e potrete trovarli in molti supermercati della città. Questi dolcetti sono fatti con farina di mandorla e zucchero, ma secondo la leggenda, La Martorana, venne inventata dalle suore dell’omonimo Monastero che è annesso alla Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio.

è uno dei migliori resti dell’arte bizantina presenti in tutta la Sicilia, inoltre è stata più volte restaurata. Questa è una tappa obbligatoria per chi fa visita alla città, ma per consiglio personale, assaggiate assolutamente il dolcetto che porta lo stesso nome.

Per entrare è necessario pagare un biglietto del costo di 2€, ma se siete interessati all’arte bizantina, vi assicuro che ne vale la pena.

Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina

Ad oggi, nel 2020, il Palazzo dei Normanni è la sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, ma c’è stato anche un tempo in cui i politici che si sedevano sulle sedie interne al palazzo furono Federico II e Corrado IV.

Il Palazzo anni fa fu la sede imperiale e ancora oggi la sua maggiore ricchezza è la Cappella Palatina che si trova al suo interno.

Per entrare nella Cappella Palatina sono richiesti 12€ che consentono anche l’accesso e la visita del Palazzo dei Normanni.

Controllate sempre prima di andare gli orari di apertura del Palazzo, poiché spesso capita che la Domenica sia aperto solo la mattina.

Teatro Massimo

Impossibile non rimanere abbagliati o non notarlo. Percorrendo la Via Volturno il Teatro Massimo è la prima cosa che balza all’occhio, non per nulla è il più grande Teatro Lirico di tutta Italia.

Esso ha uno stile neoclassico, che ho apprezzato da capo a piedi. Per farvi visita sarà necessaria anche la prenotazione oltre ad una mattinata piena, ma vi consiglio di fare la visita all’interno poiché per sentito dire ne vale la pena.

Sfortunatamente io, per una questione di tempistiche, non sono riuscita a fare la visita guidata, ma un giorno, quando tornerò a Palermo, sicuramente ci andrò.

Cattedrale di Palermo

è un compendio perfetto che racchiude in sé tutta la storia della città. La Cattedrale fu la prima Basilica Paleocristiana; successivamente durante la dominazione araba divenne una Moschea; infine quando la Sicilia passò nelle mani dei Normanni ritornò ad essere una Chiesa.

Nella Cattedrale troverete uno stile neo-classico accompagnato da alcune decorazioni in stile arabo e normanno, inserite quando la città era sotto la dominazione di queste due popolazioni.

All’interno è possibile fare visita alle Tombe Reali e alle Catacombe pagando un prezzo di 4€; se avrete voglia di fare visita ai tetti il prezzo salirà a 8€.

Ogni volta che piove i tetti vengono chiusi.

Fontana Pretoria

Vista per caso passando in una delle viuzze di Palermo ne sono rimasta colpita da subito. Se vista in una giornata di sole fa molto più effetto, ma a Febbraio mi ero accontentata di un meteo così.

Completamente fatta di marmo bianco, è situata difronte al Palazzo Comunale; viene anche definita Fontana della Vergogna a causa delle statue nude che la circondano.

Situata nel quartiere della Kalsa, molto caratteristico, assolutamente da visitare, merita una visita e qualche scatto anche questa bellissima fontana.

I mercati della città

Impossibile non andarci, impossibile non comprare nulla e ancora più impossibile non restare abbagliati dai mille colori che sono i protagonisti di ogni singola bancarella.

In tutta la città di Palermo troverete tre mercati: la Vucciria, Mercato del Capo e Ballarò. Il primo è racchiuso in una viuzza del centro in cui troverete diverse botteghe in cui potrete pranzare o fare aperitivo. Il secondo, non so se perché io l’ho visto in inverno o se è così anche in estate, non mi ha entusiasmata molto; lo reputo un po’ trasandato.

Il migliore secondo il mio gusto personale è il Mercato del Capo, il più grande della città; esso ha decine e decine di bancarelle che vendono ogni sorta di alimentare. Qui i cibi che spiccano su tutti gli altri sono la frutta e la verdura, che rendono questo mercato un vero e proprio arcobaleno.

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