FAVIGNANA, LA PERLA DELLE EGADI

Durante il mio ‘On the road‘ in Sicilia, in cui vi ho parlato nel mio articolo milliintheworld.com, ho accennato al fatto che durante i 15 giorni sull’Isola sicula, abbiamo anche avuto la possibilità di trascorrere 3 giorni sull’Isola di Favignana.

Ancor prima di prenotare avevamo la consapevolezza che Favignana ad Agosto è una delle destinazioni più care d’Italia; inizialmente infatti avevamo pensato di farci un salto in giornata, ma tra una ricerca e l’altra ci è capitato sottomano un Campeggio, l’unico che c’è sull’Isola e abbiamo deciso, grazie anche ai prezzi molto bassi, di alloggiare qui.

Nella nostra vacanza avevamo già in programma di montare la tenda a San Vito lo Capo, altra meta tutt’altro che economica, di conseguenza abbiamo deciso di sfruttare il campeggio anche qui.

Con alla mano i prezzi delle piazzole abbiamo deciso di trascorrere tre notti presso il Camping Villaggio Egad, www.campingegad.com, situato ad appena un paio di minuti di auto dal porto dove attraccano i traghetti.

COME HO RAGGIUNTO FAVIGNANA

Avendo la notte precedente alla partenza alloggiato a San Vito lo Capo, abbiamo prenotato un traghetto della Caronte Tours in partenza da Trapani. I traghetti per Favignana hanno una frequenza molto elevata (ogni 20/30 minuti ne parte uno), ma sono anche molto affollati. Se avrete intenzione, come noi, di portare l’auto sull’isola dovrete fare selezionare il biglietto giusto, poiché i prezzi sono totalmente diversi. La traversata dura circa un’ora, ma preparatevi anche a stare seduti per terra tutto il tempo.

DOVE HO ALLOGGIATO

Piazzola all’interno del Camping Villaggio Egad

Il Campeggio, nonostante avesse la distribuzione delle piazzole non ben organizzata, possiede tutti i comfort necessari per qualche giorno di vacanza. C’è il market, abbastanza fornito sia di alimentari che di detersivi; il ristorante con menù fisso a cena; il bar per la colazione e gli aperitivi; la zona BBQ, poiché davanti alla propria tenda è impossibile accendere la griglia a causa del poco distanziamento tra una piazzola e l’altra; i bagni in comune, divisi ovviamente tra uomini e donne, che avevano docce ampie e con una durata relativamente lunga. Nota positiva del campeggio, che noi abbiamo particolarmente apprezzato, è il noleggio biciclette e scooter, di cui abbiamo usufruito.

COME HO GIRATO L’ISOLA

Favignana è davvero piccina da visitare, tre giorni sono più che sufficienti per vedere tutte le spiagge più belle dell’Isola, ma questo sarà possibile solo se avrete il mezzo adatto alle vostre esigenze. Noi, appena siamo sbarcati, ci siamo resi conto che la macchina è un mezzo abbastanza scomodo data la vicinanza tra una spiaggia e l’altra e dai i pochi parcheggi nelle vicinanze dei punti di interesse. Abbiamo anche adocchiato un paio di ragazzi utilizzare la bicicletta e, nonostante sia un mezzo che ci piace particolarmente, reputo che sia davvero scomodo utilizzarla per girare Favignana; quest’ultima è infatti un Isola completamente sterrata, di conseguenza, sotto i 40°C di Agosto, non sarà affatto il massimo pedalare per chilometri. Abbiamo dunque optato per lo scooter (che è stata la nostra salvezza!), perfetto per le piccole distanze, ma soprattutto per le strade sterrate che abbiamo trovato nel raggiungere le varie spiagge.

Fate molta attenzione alla questione scooter!!! Ci saranno tantissimi noleggi, soprattutto privati, che cercheranno di appiopparvi gli ultimi scooter disponibili in quella data, ma a prezzi estremamente elevati; noi, presso il Camping Villaggio Egad, abbiamo speso 50€ al giorno, con chilometraggio illimitato e l’assicurazione in caso ci rubassero lo scooter.

ITINERARIO

Girare Favignana risulterà relativamente semplice, questo perché tutte le spiagge sono cristalline, ma purtroppo, nel periodo di Alta Stagione, saranno anche altrettanto piene. Noi avevamo pianificato da casa un mini-itinerario che abbiamo successivamente seguito una volta raggiunta l’isola.

Parliamo dell’itinerario nello specifico:

  • Lido Burrone
  • Centro di recupero tartarughe marine | Piazza Europa, 3
  • Scogliera del Bue Marino
  • Cala Rossa
  • Cala Azzurra
  • Cala Faraglioni
  • Cala Rotonda
  • Scalo Cavallo

Una volta stilate le spiagge che avremmo voluto vedere le abbiamo suddivise in base alla distanza dal campeggio e l’una dall’altra. Il primo giorno, avendo solo il pomeriggio a disposizione, abbiamo optato per la spiaggia più vicina, Lido Burrone. Quest’ultima è a dirla tutta l’unica spiaggia che ad oggi eviterei di vedere; l’ho ritenuta troppo commerciale e anche troppo piena. Il mare è comunque azzurrissimo, ma io, da non amante della cagnara e della folla, ho preferito le spiagge dei due giorni successive.

Spiaggia del Bue Marino

La mia preferita in assoluto è stata la Scogliera del Bue Marino: si tratta di una spiaggia disposta in una vecchia miniera di tufo, dislocata all’interno di pareti rocciose altissime, che fanno da sfondo ad un mare caraibico. L’accesso al mare non è dei migliori, è necessario arrampicarsi un pochino per risalire, ma per quello che ha questa spiaggia non abbiamo esitato un secondo. Inoltre, per coloro che sono forti di cuore, c’è una scogliera (che dà appunto il nome alla spiaggia) alta 8 metri, da cui avrete la possibilità di tuffarvi direttamente in mare; noi l’abbiamo fatto, ma il giorno dopo avevamo il sedere livido…

Cala Rossa
Cala Azzurra

Cala Rossa e Cala Azzurra le abbiamo visitate lo stesso giorno, poiché per raggiungerle dovrete fare la stessa strada che nell’ultimo tratto si divide e conduce alle due differenti spiagge. Cala Rossa è la più rinomata dell’Isola, ma io personalmente, non ne sono rimasta entusiasta; il mare era leggermente mosso, la gente era tanta e abbiamo dovuto appoggiarci su delle rocce molto scomode, ma fino a qui non ci importava, finché, una volta entrati in acqua, abbiamo notato che era abbastanza sporca. Purtroppo i turisti, QUELLI IGNORANTI, gettano spazzatura di ogni genere in acqua sporcando così una spiaggia spettacolare. Cala Azzurra invece è stata una delle mie preferite, nonostante non abbia una spiaggia vera e propria, ma una lunghissima distesa di alghe. Sono comode, per l’amor di dio, ma personalmente a me fanno un po’ schifo.

CENTRO DI RECUPERO DELLE TARTARUGHE MARINE

Parliamo ora di questa chicca imperdibile dell’Isola! Solo i più grandi ricercatori, nonché lettori, scopriranno che Favignana possiede questo luogo magico. Partiamo da presupposto che si tratta di un Centro di Recupero, in cui dei volontari salvano le tartarughe marine ferite in acqua a causa dei rifiuti o dei pescatori, le conducono in questo posto e le fanno guarire per poi liberarle in mare una volta sane. Il biglietto per vedere le tartarughe ed assistere ad una breve, ma bella, spiegazione su come sono fatti corpi degli animaletti in questione è completamente gratuita, chi vuole potrà lasciare una mancia per i volontari e per aiutarli nel salvare le tartarughe. Questo luogo si trova vicino al porto, ma per partecipare a questa visita dovrete prenotare, poiché è spesso pieno: ampisoleegadi tramite questo link avrete la possibilità di leggere tutto sull’argomento.

CENTRO DI FAVIGNANA

La sera, inizialmente non sapevamo che fare, ma visto che non potevamo “grigliare” in campeggio abbiamo preferito andare a fare un giro in paese e ne siamo rimasti talmente entusiasti che ci siamo tornati anche nelle due sere successive. Il paese di Favignana è tutto concentrato su una via piena zeppa di negozietti, ristoranti, gelaterie e locali per fare aperitivo.

Se come me siete dei collezionisti di calamite, qui non saprete assolutamente in che bancarella fermarvi per acquistarne una… inoltre verso il porto ci sono altrettante bancarelle di artigianato locale, nel quale potrete trovare calamite, bigiotteria e oggettistica di diverso tipo.

DOVE MANGIARE

Mangiare in spiaggia sarà il più delle volte impossibile, poiché essendo tutte spiagge naturali l’unica opzione che avrete sarà fare la fila al camioncino ed acquistare un panino. Noi ci siamo sempre risparmiati questa trafila; due giorni ci siamo portati del riso freddo cucinato al campeggio, mentre il terzo giorno siamo andati in una rosticceria di centro paese! Ne troverete di ogni tipo e di ogni gusto, con menù infiniti e prezzi decisamente economici.

Per la cena invece, non avrete che l’imbarazzo della scelta: andando in centro paese avrete ristoranti per tutti i palati e per tutti i portafogli. Se la vostra scelta ricadrà su un locale in piazza, avrete un affaccio sulla cattedrale, ma il cibo abbastanza commerciale; se invece sceglierete un locale più decentrato avrete sicuramente un ottima cucina e prezzi decisamente più bassi.

Nello specifico vi consiglio la Pizzeria Vecchio Stile, nella via centrale di Favignana. Nasce come una pizzeria d’asporto, ma nella realtà potrete comodamente sedervi ad uno dei tavolini che il ristorante mette a disposizione. La pizza bassissima, ma super buona, vi verrà servita in un cartone, sia che decidiate di andare a mangiare altrove, sia che rimaniate lì al tavolo.

ALBA A FAVIGNANA

Per vedere un’alba mozzafiato vi consiglio vivamente di andare presso Punta Lunga, dove, dai piedi di un faro, vedrete i colori del cielo che muteranno man mano che passano i minuti. Le fotografie che farete in questo posto saranno uniche nel loro genere.

Inutile dunque dirvi che Favignana è stata davvero una scoperta che ha lasciato sia me che il mio ragazzo senza parole. Abbiamo potuto nuotare in un mare cristallino, contornati da pesci; abbiamo camminato per le vie di un centro storico antico che non ha mai mutato il suo aspetto; abbiamo assaggiato i prodotti tipici dell’isola e parlato con la gente locale; ci siamo infine innamorati perdutamente di questo posto, nel vero senso della parola.

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