Alberobello: l’autenticità pugliese

Nell’articolo inerente all’On the Road in Italia vi ho già accennato che una delle tappe inserite all’interno del mio itinerario è proprio Alberobello. Avendo raggiunto la Puglia dopo ore e ore di auto e interi giorni di viaggio, mi sembravo scontato inserire una città del genere all’interno del viaggio.

Ovviamente prima di partire, come al solito, ho fatto affidamento a delle guide di viaggio e del Travel Blog di fiducia, ma ben poco mi sono serviti poiché ad Alberobello in sé non ho trovato granché da visitare, se non, e credetemi non è poco, la città in tutto il suo splendore.

Purtroppo il tempo che ho trascorso in questa magnifica città è stato relativamente poco, una sola notte, ma mi è bastata per poter assaporare ciò che davvero è la Puglia di una volta.

Lungo il tragitto da Matera (tappa precedente), ad Alberobello, già avevo iniziato a intravedere alcuni piccoli trulli che sbucavano tra le verdi Colline dell’Itria zona nel quale si trova la città in questione, ma nulla in compenso a quello che mi avrebbe atteso una volta giunta in città.

Un po’ di storia….

Alberobello è un piccolo paesino italiano situato nella provincia di Bari; la sua fama la deve alle caratteristiche abitazioni, meglio chiamate “Tuguri” o “Casedde“, che ad noi noi chiamiamo “Trulli”, che dal 6 Dicembre 1996 sono diventate Patrimonio dell’Unesco.

Il Trullo è un’abitazione interamente fatta di pietra, sia all’interno che all’esterno, dal pavimento fino alle pareti, dalla cupola fino al pinnacolo. La base è sempre di forma conica.

La mia avventura!

Ad oggi posso definitivamente dirvi che, se non conoscete questo posto, non conoscete un pezzo fondamentale della Puglia e anche dell’Italia stessa. Alberobello è in assoluto una di quelle mete uniche nel suo genere.

Ad oggi i Trulli di Alberobello sono davvero famosi in tutto il mondo, perciò preparatevi, poiché giunti in città vi imbatterete in molti, moltissimi, turisti proveniente da ogni parte del globo.

Tetto di un Trullo visto dall’interno

Ciò che mi ha più affascinato durante questa giornata è stato il camminare senza una meta all’interno delle vie del centro, tutte interamente costeggiate dai trulli, che nonostante appaiono tutti uno identico all’altro, nella realtà ognuno ha una sua caratteristica e una sua peculiarità che lo distingue dalla massa.

Sappiate che sui trulli è anche possibile salire, ma dovrete trovare qualcuno che vi dia il permesso di farlo… io ricordo di aver adocchiato un piccolo bar nel centro del paese, ma purtroppo la lunghissima fila, non mi ha permesso di fare un aperitivo lì e di conseguenza non ho potuto usufruire del tetto.

Per mi fortuna però, sono un’assidua collezionista di calamite e presepi, ricordo infatti di essere entrata in un piccolissimo negozio di souvenir che mi ispirava molto e dopo aver fatto l’acquisto il proprietario mi disse di salire le scale e andare sulla cima del trullo. Era l’ora del tramonto e vedere tutte queste abitazioni bianche, con il tetto conico dall’alto è stato davvero emozionante.

Foto scattata dal tetto del trullo del negozio di souvenir

Passeggiando per le viuzze vedrete poi che alcune abitazioni hanno sul tetto alcuni simboli dipinti di bianco, si tratta di calce. L’origine di questi simboli è molto misteriosa: alcuni possiedono un significato religioso, altri magico.

Ciò che invece posso dirvi io, riguardo all’argomento in questione, è che un signore nativo di Alberobello mi spiegò che tutti quei simboli sono legati alle tradizioni pagane antiche e cristiane e che nell’antichità venivano usati per scacciare il malocchio.

Dove ho dormito…

Ciò che ha reso ancora più unica la mia permanenza ad Alberobello è stato proprio il dormire all’interno di un Trullo.

Trullo in cui ho alloggiato
Piano superiore del trullo

Sappiate innanzitutto che per trovare una stanza disponibile dovrete muovervi con larghissimo anticipo (io avevo prenotato a Febbraio per Agosto); il secondo luogo, essendo mai un’esperienza turistica, il prezzo per trascorrere una notte qui non è granché modico; infine ricordate che non si tratta di un hotel e quindi non vi sembrerà di essere in una stanza extra-lusso, ma avrete comunque tutto il necessario, e anche di più, per alloggiare qualche notte.

Nello specifico io avevo alloggiato presso trulli soave; si tratta di un complesso di Trulli dislocati lungo un paio di vie del centro città in cui avrete la possibilità di scegliere, sulla base di quante persone siete, il trullo più adatto alle vostre esigenze.

All’interno di ogni trullo avrete un bagno completamente nuovo, un piccolo spazio per cucinare, la camera da letto (se scegliete il trullo per due) o un letto al piano terra ed uno soppalcato (se avrete bisogno, come me, del trullo per tre persone). Ogni mattina vi verrà servita la colazione, piena zeppa di prodotti tipici pugliesi e non solo, in un altro trullo poco distante da quello in cui alloggiate. Io personalmente consiglio moltissimo questa struttura, tanto è vero che prima o poi vorrei tornarci.

Foto scattata dal tetto di un trullo

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