Parigi insolita

Come vi ho già accennato nell’articolo Parigi, tappe obbligatorie, Parigi non è stata una di quelle città che mi ha fatto innamorare al primo istante; a causa del maltempo, che comunque ho trovato durante ogni mio weekend in città, sono tornata nella capitale francese per ben 4 volte e pian piano mi sono imbattuta in quartieri, angoli nascosti e zone della città che oltre a non essere affatto turistici, non venivano spesso nemmeno menzionati all’interno delle guide turistiche.

Il primo luogo di cui vorrei parlarvi è il Mercato delle pulci di St. Ouen.

Si tratta di una zona davvero poco conosciuta, ma è quel luogo dove ogni sabato, domenica e lunedì si svolge uno dei mercati più strani e particolari di tutta la città.

Stiamo parlando di un mercato per veri appassionati dell’antiquariato, ma anche se questa categoria per voi non dovesse avere grande interesse, rimane comunque un’attività interessante per poter ficcare il naso tra le varie bancarelle.

All’interno di questo mercato troverete di tutto: mobili, libri antichi fino ad arrivare a vestiti vintage e dischi in vinile.

Per raggiungerlo vi basterà scendere alla fermata della metropolitana di Garibaldi e vi ritroverete immersi in una zona tanto sconosciuta quanto particolare.

La seconda tappa molto insolita all’interno del mio itinerario parigino ha come soggetto la Sainte-Chapelle.

Questa chiesa venne costruita per ordine di Luigi IX per custodire il chiodo della croce di Cristo e la sua corona, ed è ad oggi considerata un vero capolavoro dell’architettura gotica; è composta da vetrate colorate che grazie alla luce del sole, permettono ai raggi di compiere dei giochi di luce che vi lasceranno a bocca aperta.

La Sainte-Chapelle è stata una delle Chiese nominate all’interno del famosissimo fil “Il Codice da Vinci” e proprio per questo motivo, i veri appassionati del genere, vedranno che per raggiungerla dovranno imbattersi in moltissimi monumenti francesi narrati all’interno della storia di Dan Brown.

Ora parliamo di una zona davvero poco conosciuta, o meglio, il 90% dei turisti che hanno visitato Parigi almeno una volta nella loro vita, non ne conoscono nemmeno l’esistenza.

Da sempre Parigi è una delle capitali del cinema francese, ma anche di tutta Europa, quindi non poteva mancare un qualcosa dedicato a questo hobby che ogni anno coinvolge migliaia di francesi.

Si tratta de La Pagode, una vera e propria pagoda giapponese, situata nel 7° Arrondissement, contenuta all’interno di un giardino asiatico dove ho potuto bere un tè caldo e mangiare delle deliziose crostate che erano rigorosamente accompagnate alla proiezione di diversi film.

Subito dopo questo angolo nascostissimo della città, vi consiglio di fare un salto in un altro mercato poco noto, ma comunque uno dei più colorati della città: le Marché de Belleville.

Questo è un luogo dove i commercianti sono tutt’altro che benestanti, vendono oggetti bizzarri e una grande quantità di alimentari. I venditori che troverete sono di tutte le etnie e di ogni religione, si tratta di un vero e proprio mercato multietnico.

Un altro mercato di cui mi sono davvero innamorata è quello di Place d’Aligre, nel XII Arrondissement;

Si tratta di uno dei luoghi meno conosciuti in assoluto in città, ma anche il posto meno caro che troverete in tutta Parigi. Qui il caos regna sovrano, gli abitanti di Parigi invadono le strade di questo mercato per acquistare frutta e verdura, prodotti che attribuiscono alla zona un’esplosione di colori.

Oltre ai fruttivendoli ci sono anche i banchi del pesce fresco, del formaggio e della gastronomia locale (e non solo), ma anche decine di panetterie ambulanti che vi venderanno pane fresco di giornata. Qui avrete la possibilità di compiere un’esperienza non solo culinaria, ma anche visiva.

Ora però, senza prenderci in giro, Parigi è la città dell’amore, ma né qui, né nell’altro articolo ho parlato di qualcosa che ricordi l’amore. Bene è arrivato il momento di parlarvi del mio posto in assoluto preferito in città: le Mur de Je t’aime.

Il muro del ti amo è un’originale opera artistica di 10 metri orizzontali per 4 metri verticali, fatta da un artista che cominciò a chiedere a tutti i suoi coetanei francesi e non, di scrivergli su un foglietto la romantica frase “Ti amo”.

Ad oggi quel muro raccoglie la frase scritta in ben 311 lingue differenti, compresi centinaia di dialetti provenienti da tutto il mondo. Questo muro è situato sulle prime pendici della colline che vi condurrà a Montmartre, nello Square Jehan Rictus; aguzzate bene la vista poiché non potrete assolutamente perdervelo!

Veniamo ora ad una delle mie zone preferite della città: il Palais de Tokyo.

Si tratta di uno dei maggiori luoghi espositivi di arte moderna e contemporanea. Non è un vero e proprio musei, anzi a dirla tutta si tratta di un anti-museo.

Il principale argomento che s dibatte all’interno del palazzo è “Cos’è l’arte?” Questa è la domanda a cui devono rispondere tutti coloro che decidono di fare visita a questa straordinaria, ma anche molto insolita attrazione parigina.

Cominciamo lentamente ad allontanarci dal centro città, e veniamo catapultati in un’atmosfera estremamente diversa: ci troviamo nella campagna parigina del XX arrondissement.

Si tratta di un villaggio arroccato su una collina, contornato da case in pietra che sembra davvero essere fuori moda e anche fuori da tempo dalle “mura” della Parigi moderna.

Per raggiungere questo luogo ho dovuto percorrere un’infinita scalinata che mi ha condotto alla vera e propria campagna parigina, quella immersa nel nulla, nella tranquillità assoluta, nell’infinità di colori che possiedono le casette circostanti; quella lontana dai semafori e dal traffico della città.

Sembra di essere immersi all’interno di un’altra città ma invece troverete una miriade di francesi, parigini per l’esattezza, che anziché avere il broncio ed essere spesso scorbutici, hanno sempre il volto solare e allegro.

Leggermente fuori dalla città, ma comunque tappa obbligatoria per tutti coloro che trascorreranno almeno 4 giorni a Parigi è la Reggia di Versailles.

Per visitare Versailles in giornata non avrete grandi difficoltà poiché dista appena 17 km dal centro della città. Il mio consiglio è quello di fare visita alla Reggia in primavera o in estate, quando il giardino è rigoglioso. Maggiormente nel periodo estivo la Reggia guadagna ancora qualche punto grazie allo spettacolo musicale che compiono le fontane all’interno del giardino.

Una volta raggiunta la Reggia mi sono ritrovata dinanzi ad uno dei più grandi capolavori di arte francese del XVII secolo. Questa era infatti la sede ufficiale del potere fino allo scoppio della Rivoluzione Francese, nonché il luogo nel quale nel 1919 venne firmato il famoso Trattato di Versailles, che mise fine alla Prima Guerra Mondiale.

Per mio giudizio personale, la zona più bella a cui far visita sono i giardini; chilometrici e disposti in verticale, lungo un asse perfettamente perpendicolare alla Reggia stessa. I giardinieri che lavorano al suo interno ancora oggi mantengono questi giardini sempre puliti e con erba, piante e fiori egregiamente tagliati.

Un’altra zona del palazzo molto meno conosciuta dai turisti è la dépendance, il Grand Trianon, che venne edificato quando c’era al potere il Re Sole. Unito a questo c’è anche il Piccolo Trianon, luogo preferito di Maria Antonietta, un’oasi di tranquillità nel quale ella amava trascorrere i momenti di solitudine.

Seconda tappa fuori dalla capitale, ma di grande importanza per grandi e piccini è il famigerato Disneyland Paris!

Si tratta di uno dei parchi a tema più belli del mondo, secondo solamente al fratello situato a Orlando. Dedicato interamente alle fiabe Disney, questo parco divertimenti è situato a 32 km da Parigi, ed è facilmente raggiungibile dalla stazione centrale della città.

Ha aperto i battenti nel 1992, da allora ha subito migliaia di modernizzazioni e di cambiamenti, di restauri e innovazioni che l’hanno reso ciò che è oggi.

Se avete la possibilità vi consiglio di fare il biglietto di entrata per due giorni, come avevo fatto io, concedendovi una notte all’interno di uno dei bellissimi hotel a tema Disney; i prezzi sono alti, questo è ovvio, ma l’esperienza, nonché il ricordo che vi rimarrà, ne varranno assolutamente la pena.

Un pensiero riguardo “Parigi insolita

  1. Gli angoli insoliti che non sono presenti nelle guide turistiche sono tappe che rendono davvero unico il soggiorno alla scoperta di una città affascinante.

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