2 posti vicini dove andare sulla neve in Lombardia

Da quando la Lombardia è diventata zona arancione, l’unica possibilità che abbiamo avuto è stata quella di imparare, o quantomeno tentare, a ciaspolare. Per una come me, amante della neve, è stato semplice apprezzarne il panorama e la passeggiata in sé, ho fatto invece più fatica ad apprezzare lo sforzo fisico che ho dovuto impiegare per arrivare alla cima.

Partendo da Milano e dintorni io ho deciso di raggiungere due posti relativamente vicini: Presolana Monte Pora, situato nella provincia di Bergamo e Piani di Artavaggio, situati invece sotto la provincia di Lecco.

Presolana Monte Pora

Si tratta di una delle località di montagna che conosco sin da piccola, quando ancora facevo i corsi di sci con il CAI. Se da bambina mi fermavo però alla prima pista situata nella zona di Castione della Presolana, crescendo ho sempre preferito fare qualche km di più di auto, ma raggiungere il Monte Pora.

Da Milano il tragitto è breve, in circa un’ora di auto avrete la possibilità di raggiungere il parcheggio del Monte Pora situato esattamente difronte ad un noleggio sci, snowboard e ciaspole.

Noi per la nostra prima esperienza abbiamo fatto totale affidamento a quel noleggio lì, il quale ci ha affittato delle ciaspole al costo di 13 euro la coppia, per l’intera giornata, bacchette comprese. Se la vostra scelta ricade sul noleggio in montagne fate attenzione poiché spesso le attrezzature sono usurate o comunque abbastanza vecchie, di conseguenza non sempre risultano comode, come nel nostro caso.

La salita al primo rifugio, Rifugio del Termen, è abbastanza breve (25/30 minuti al massimo), ma noi, stanchi come non mai abbiamo impiegato circa 40 minuti. L’intera salita si staglia in mezzo ad un ampio bosco con la neve poco spalata, ma ancora fresca, per questo motivo la salita potrebbe risultare ancora più faticosa.

Raggiunto il rifugio si hanno tre possibilità differenti:

  1. Fermarsi per un aperitivo e un pranzo
  2. Salire fino al secondo rifugio che però dista circa 1 ora e 30 dal primo
  3. Scendere verso valle, consapevoli però che prima o poi si dovrà risalire per tornare al parcheggio

Noi stanchi e affaticati abbiamo optato per la prima scelta e ci siamo dunque fermati per un aperitivo con vista sulle montagne completamente innevate.

Essendo che non ci eravamo portati il pranzo abbiamo, intorno alle 13.30, deciso di scendere a valle, verso Castione della Presolana, alla ricerca di un ristorante nel quale mangiare; la nostra scelta è ricaduta sul ristorante La Baita, che oltre ad un ampio menù e dei prezzi davvero economici, ha anche un servizio ed un personale davvero molto gentile.

Inoltre, non distante da quel ristorante, proprio sulla strada per tornare verso Milano, vi imbatterete in una panchina gigante fatta di legno che, quando sono andata io era ovviamente ricoperta di neve.

Piani di Artavaggio

La seconda ciaspolata della mia vita l’ho fatta invece sui Piani di Artavaggio, del quale ho conosciuto l’esistenza solamente quest’anno quando centinaia di persone postavano foto di questo posto. Non potevo dargli torto, ad appena 1 ora e mezza di auto da Milano si trova un’immensa vallata, piena zeppa di neve e di rifugi, ideale sia per ciaspolare, che per portare i bambini con il bob.

Per raggiungere i piani non si hanno molte alternative… è necessario usare l’auto fino a Moggio e da qui, dopo aver trovato parcheggio, impresa non sempre facile, abbiamo dovuto raggiungere la funivia di Moggio a piedi. Il mio consiglio è quello di arrivare qui non più tardi delle 9:00 così da poter trovare comodamente parcheggio e poter salire sulla funivia senza dover fare lunghe code.

Diversamente dalla prima volta, abbiamo deciso di noleggiare le ciaspole presso sport specialist che, al prezzo di 5 euro ci ha fornito attrezzatura nuova e comoda.

Una volta raggiunta la cima della montagna il percorso da seguire è solamente uno, non difficilissimo, nemmeno troppo in pendenza, se non per alcuni tratti, ma abbastanza lungo. Noi avevamo deciso di arrivare fino al Rifugio Nicola, il più conosciuto della zona e, a passo nemmeno troppo lento, abbiamo impiegato circa 2 ore. Ad ogni modo la vista che si ha all’interno di questa vallata è un qualcosa di davvero stupefacente, soprattutto perché in alcuni punti della montagna la neve rimane intonsa.

In questo caso abbiamo pranzato direttamente al rifugio che offre un’ampia gamma di piatti caldi, freddi e dolci fatti in casa a prezzi davvero ragionevoli; inoltre si sa, il cibo di montagna è sempre buono.

Spero con questa mini guida e qualche foto di avervi fatto venire la voglia di una ciaspolata in compagnia, poiché anche io che ero completamente contraria a questo sport sono stata capace di ricredermi.

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