Street Art milanese: tour Mibike

La street art ha cambiato il volto di Milano trasformando i quartieri in musei a cielo aperto grazie alle opere straordinarie firmate da writer da tutto il mondo.

Girando per tutta la città i murales che incontrerete sono davvero moltissimi, per cui vi consiglio di dividere Milano in zone e per ciascuna zona scegliere quelli che vi piacciono maggiormente. Noi abbiamo optato per la zona di Lambrate – Ortica – Città Studi, con una piccola tappa in auto in zona Hangar Bicocca per un murales che volevamo vedere da tanto tempo.

Parto innanzitutto con il dirvi che la zona e gli stessi murales non sono stati scelti casualmente, ma bensì spulciando accuratamente QUESTA MAPPA che raggruppa tutta la street art che potrete trovare in giro per Milano. Inoltre abbiamo pianificato un itinerario fattibile in circa 2/3 ore in bicicletta, senza dover correre né tantomeno fare 200 km.

Percorso che abbiamo seguito per vedere i murales

Noi abbiamo optato per noleggiare le biciclette della ATM che troverete comodamente in tutte le postazioni BikeMi. Il costo per l’intera giornata per la bicicletta con pedalata assistita è di € 4,50, un prezzo molto abbordabile soprattutto calcolando che potrete depositare e riprendere la bicicletta ogni qualvolta vogliate. All’interno della mappa trovate anche la tappa che abbiamo fatto a Gelateria Giova (che vi consiglio) per uno dei gelati più buoni di Milano e anche in Via Lincoln, il quartiere colorato della città.

TAPPA 1: Via Emilio Morosini

Eccoci nel Giardino delle Culture, un luogo abbastanza singolare in tutta la città calcolando che è un giardino, ma senza verde, prato e nemmeno alberi. Si definisce giardino solamente perché su questo spiazzo si affacciavano due palazzoni senza alcuna finestra, un luogo molto degradato fino a pochi anni fa. I due murales sono stati fatti da Milli ( Francesco Camillo Giorgino) un famoso writer che ha raffigurato lo sfondo della città di Milano con una bambina che ha in mano la fionda ed un bambino rabdomante.

TAPPA 2: Via Giuseppe Ardigò

La nostra seconda tappa è stata Via Ardigò, sotto la metropolitana di Milano Forlanini. Qui troviamo l’opera dedicata a Enzo Jannacci a al suo stesso successo “El purtava i scarp del tennis”, grande cantautore milanese. Anche la zona di Milano Forlanini si rifà il suo look grazie alle opere di Denis Ascanio.

TAPPA 3: Via Ortica

Un tempo la zona di Ortica era dominata dagli orti, successivamente negli anni ’40 diventa un polo industriale, ma conserva comunque la sua condizione di paese, come se fosse una zona di Milano nemmeno lontanamente paragonabile alla grande metropoli che la città già a quegli anni era. Il progetto “Or.Me Ortica Memoria” comprende 12 delle opere che raccontano il ‘900 italiano Ogni muro è dedicato ad un tema specifico che raffigura parte della storia d’Italia. Abbiamo il murale delle donne, il muro dell’immigrazione, il muro della legalità, il muro della musica popolare, il muro della cooperazione, ortica viene da orto, il muro dei lavoratori, il muro per gli alpini, il muro dello sport, il muro dei politici, le parole in libertà, il muro del partigiano.

TAPPA 4: Via Giovanni Battista Viotti

Quest’opera intitolata “AnthopOceano” racchiude una grande balena con uno squalo, intrappolati in un grande contenitore di plastica da cui sorge anche una piattaforma petrolifera. Si tratta dell’opra di Iena Cruz e sta simboleggiando l’Antropocene, ossia l’attuale Era geologica. Protagonista dell’opera il mondo marino, uno dei più danneggiati dalle mani dell’uomo. La cosa interessante di questo murale è che è stato fatto con la speciale vernice Airlite, che è in grado di “mangiare lo sporco”, tant’è che nella zona questo muro da depurato quasi il 90% dell’inquinamento atmosferico presente.

TAPPA 5: Via Chiese

Situato nella zona della Bicocca, questo gigantesco murale sul vagone della metropolitana è diventato un simbolo della città. Rappresenta “Efemero” l’opera che i fratelli brasiliani hanno creato all’hangar Bicocca. Se riuscite a scattare una fotografia con qualcuno davanti vi renderete conto che le dimensioni di questo murale sono da capogiro.

TAPPA 6: Via Gluck

Via Gluck è stat per molti anni una via trasandata che meritava un restyling anche perché è stata era anni la dimora di Adriano Celentano, autore del quale potrete anche trovare la sua casa all’interno di questa via. Via Gluck ad oggi, ricca di murale di molti writer famosi, racchiude alcuni tra i più grandi capolavori del cinema dipinti su muro come E.T, Fantasia 2000, Batman. Non sarà facile trovare i Murale, sono abbastanza nascosti, ma se avrete voglia di cercare saranno molto suggestivi.

TAPPA 7: Via Balzaretti 4

Siamo nella zona di Città Studi, una zona piena di edifici residenziali che non somigliano minimamente ai grandi grattacieli della Milano nuova. Quella che vi troverete dinanzi è la sede di Toilet Paper, il magazine creato nel 2010 da Maurizio Cattelan e dal fotografo Pierpaolo Ferrari. La facciata in stile primo novecento è tutta dipinta di rosso, bianco e blu, con quattro mani che impugnano altrettanti rossetti rosse.

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